• Cassetti semichiusi, un tradimento e… un figlio

    Ciao, intanto scusa per la lunghezza ma è necessario darti tutti i “parametri del caso”.
    Sono XXXXXX convivente da 7 anni con la mia compagna. (io 32 e lei 39)
    2 anni fa abbiamo fatto insieme la cosa più bella che si possa fare al mondo con una compagna, un figlio.
    Matteo (lo chiamerò cosi) è stupendo, un pò di notti insonni (per lei) per le poppate.
    Poi in camera da solo ed un po’ di notti insonni (per me) durante i risvegli notturni…
    Ma con lui tutto va bene (è un cucciolo di essere umano che ha bisogno di tutto ancora).
    Matteo continua a crescere e va dall’età di 6 mesi all’asilo nido… lavoriamo entrambi, nonni lontani, unica alternativa.
    Ora ha 2 anni.
    Dopo il parto però  io e la mia compagna non abbiamo più fatto l’amore… cosa che invece facevamo spesso (io lo volevo e lo voglio…per me è sempre bella).
    Comunque prima perché giustamente la natura umana e fisica deve fare il suo corso dopo una nascita
    (e questo lo capisco e glie l’ho sempre reso noto)…
    Ormoni ed altre cose che devono tornare alla normalità…
    Poi perché ha dimenticato la pillola e deve re iniziare tutto il giro (mah…)
    Poi perché ha il ciclo non ci siamo più “incontrati”
    Una volta (ormai + di un anno fa) abbiamo riprovato ma ci sono stati dei problemi di natura fisica…
    Ora però sono quasi 2 anni che non facciamo l’amore…
    Io vorrei e glie lo faccio presente
    le continuo a dire scherzosamente che quando vuole può mettere un cartello
    ed allora i miei canini si allungheranno diventando mannaro per lei…
    ad oggi ancora niente…
    anche se tra noi si ride scherza si parla e ci si bacia…
    cmq come ogni famiglia con genitori impiegati ci vediamo praticamente solo il fine settimana
    la mattina io porto Matteo all’asilo lei lo riprende la sera
    e quando torno dopo aver messo Matteo a letto anche lei va (quasi sempre) a dormire
    unica variante
    il lunedi sera generalmente suono con il mio gruppo
    unico giorno in cui non torno a casa
    giustamente (secondo me) lei una sera va a mangiare con degli “amici” del lavoro
    quindi vado io a riprendere il bambino…
    diventa una consuetudine… (niente di male anzi…)
    il lunedi sera io suono con gli amici e il martedi sera lei esce con i suoi di amici
    nonostante io abbia proposto più volte di uscire una sera insieme lasciando Matteo con una baby Sitter
    cmq un mercoledi sera dopo il primo ” martedi di uscita” lei mi dice che la sera prima si era divertita
    ma che aveva bevuto troppo e si era sentita male…
    e poi succede questo…
    contravvenendo ai principi della fiducia…
    e sospettoso di questi suoi nuovi “magnifici” amici di lavoro
    (è stata sempre un po’ “misogina” e “misantropa” che non conosco minimamente mentre lei conosce i compagni del mio gruppo)
    Ieri apro la sua mail (la password era conosciuta liberamente da me…me l’aveva detta lei da tempo)
    e trovo un suo messaggio inviato il giorno dopo la “bevuta” ad un certo G. che cito
    “E’ stata una buona notte ???
    mi DISPIACE per ieri sera……..come stai ?
    oggi faccio la mamy….. Matteo non sta molto bene e quindi oggi niente asilo.
    te lo dico ? non te lo dico ? te lo dico ? non te lo dico ? te lo dico ? non te lo …………………………..
    vabbè….
    mi chiami quando ti svegli ? ho bisogno di sentirti e ho voglia di sentirti….
    un abbraccio al mio amore….”
    mi sono sentito confuso…mi veniva da vomitare…
    non so che fare…vorrei chiarire la situazione ma dovrei dire di aver letto la sua mail…
    aver aperto “il suo cassetto semichiuso”
    nonostante il fine giustifichi i mezzi
    poi penso al nostro bambino e all’ingiusto stravolgimento della sua vita…
    stasera riesce con gli “amici”

    Convivenza ormai settennale, quindi collaudata, uno splendido figlio, una vita apparentemente serena… Eppure in un attimo questo meraviglioso castello di carta crolla, portandosi via tutto quello che che avevi costruito, tutta la tua vita.
    È durissima…
    Mi dispiace dirtelo, ma il tuo rapporto si è rivelato proprio una farsa.
    Il tuo amore e la tua dedizione ti hanno impedito di rendertene conto, la tua profonda comprensione e pazienza ti hanno reso cieco.
    Una storia vera, certo, non si basa solo sul sesso,  le fondamenta sono ben altre, ma il desiderio, la complicità fisica, l’attrazione costituiscono aspetti fondamentali di un solido rapporto di coppia.
    Certo l’arrivo di un figlio sconvolge la vita, anche quella di coppia, ma non la distrugge come è successo a voi.
    Nuovi ritmi, un nuovo stile di vita, nuove incombenze non possono andare a stravolgere fino a questo punto una relazione. Anzi un figlio, al contrario,  dovrebbe arricchire la coppia, collimarla, condurla verso il futuro.
    Sotto doveva esserci per forza qualcosa, qualcosa di losco e di nascosto che si è insinuato fra voi proprio in un momento bellissimo ma molto delicato, un momento magico ma colmo di fragilità.
    È ora di affrontare la realtà, devi farlo per te stesso e per tuo figlio che non deve crescere in una finta “famiglia modello”, basata su bugie e sotterfugi.
    È arrivato il momento di dare sfogo a tuttta la tua rabbia, basta reprimere i tuoi sentimenti.
    Tu hai tutto il diritto di essere felice, come uomo prima che come compagno e come padre.
    Dopo due anni trascorsi così come mi hai descritto meriti perlomeno un pò di sincerità e di lealtà. La tua compagna te lo deve.
    Non è detto che non si possano rimettere insieme i cocci, che non si possa ricominciare, per voi due e per vostro figlio, piccola, fragile, ignara creatura, ma prima bisogna chiarire, aprirsi, tirar fuori tutto, anche se sarà molto doloroso.
    Qualcuno ha detto che bisogna toccare il fondo prima di risalire… Non aver paura di colare a picco, la tua forza, la forza dei tuoi sentimenti, sempre solidi e sinceri, ti tirerà sù e ti consentirà di tornare a guardare tuo figlio con uno sguardo vero e fiducioso.